Cartolina da Kiruna: l’alba di una grande avventura

[Questo articolo è stato scritto con la gentile partecipazione di Alberto, ma solo nei primi paragrafi. Quando ha visto che tiravo per le lunghe è scappato, Usman mi ha aiutato nella parte grafica]

Il (lunghissimo) viaggio

Ok, ci sono molti modi per raggiungere Kiruna. Si, è una città un tantino isolata (più lontana di Città Laggiù) ma ci si può arrivare tramite aereo, nave, mongolfiera, autostop e renna express. Coloro che stanno scrivendo hanno optato per il mezzo più rudimentale: il pullman.

1.574km, 23 ore di viaggio (una discesa agli inferi), 5 pause pipì, 4 panini, da 6° a -11°. Che voglia.

mappa

lupolucio

Un tipico esemplare della fauna kirunese

La ridente mattina della partenza, stavamo facendo stretching (prepararsi all’era glaciale/23h immobili) quando i presenti scrittori notarono nella fredda aria di Göteborg un losco figuro. Era il nostro former “buddy student”/ “student buddy”* Usman aka il terrore dell’Himalaya. Colui che, in quel momento a nostra insaputa, ci avrebbe fatto compagnia per la durata di tutto il viaggio.

* un buddy student è una persona che veglia su di te e ti orienta nei primi giorni di uni

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Torniamo a noi. Il viaggio è stato eccezionale…scherzone!

I presenti hanno scelto di non raccontare le 23 ore di agonia. Possiamo solo dirvi che la nostra guida ci ha dato diversi consigli di sopravvivenza dal freddo tra cui: non lavarsi i capelli per non farli congelare e cadere dal freddo.

Ci ha consegnato un questionario su come sopravvivere se ci si perde…non si è rivelato troppo utile…l’ultima domanda era:IMG_2064.JPG

E infine ha tentato (invano) di spiegarci il fenomeno dell’aurora boreale, ma l’avevamo già persa da tempo. Anzi, per essere precisi, l’avevamo persa dal momento in cui ci ha detto che era perfettamente lecito esprimere un desiderio davanti ad un panino di “Max” (panino di un fast-food locale).

L’arrivo, ovvero il risveglio nella terra dei ghiacci. Non possiamo proprio parlare di risveglio perché non abbiamo quasi chiuso occhio ma possiamo assolutamente confermare che ci trovavamo nella terra dei ghiacci. Erano le 7.30 e il sole non si era ancora alzato, infatti, a Kiruna è più pigro che in altri posti, quindi spunta fuori alle 8.56 e torna a letto alle 12.56 (notare la precisione).

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Kiruna è l’ultimo “grande” centro abitato prima del nulla. È una città curiosa non solo per il clima estremo ma anche per il fatto che sotto questa “città” c’è una miniera di ferro. Quindi, sotto la città ci sono scavi enormi. Quindi la città è in una zona pericolosa. Quindi hanno deciso di spostarla! Da quello che ho capito, prenderanno chiesa e case tutte intere e le sposteranno in un’altra zona. Poi anche la nuova zona sarà sfruttata per il ferro e la città verrà spostata di nuovo…e così via. La città è piccolissima. Il centro è una piazza dove, nelle ore di luce, i bambini in tuta da sci si mettono a giocare…a calcio! Che fisico.

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Niente bici. Solo slitte.

Noi ci siamo andati di domenica e abbiamo trovato una città molto vivace. Non me l’aspettavo. La gente passava le ore di luce fuori oppure all’interno dei posti chiusi in comune. In municipio c’era una pre-festa di natale dove i bambini ballavano intorno all’albero cantando tipiche canzoni svedesi. E poi c’erano un mucchio di bancarelle, in una un signore ci ha offerto la bevanda tipica: il glögg: succo di mirtillo alcolico e molto dolce. E poi c’erano delle vecchiette che vendevano cianfrusaglie e che ci hanno attaccato il bottone. Da dove venite? Aaah, l’Italia, che bello! Ma anche noi abbiamo un tempo bellissimo. Si. Certo.

Dopo aver cenato in ostello siamo tutti usciti alla ricerca delle “Northern Lights”.

Ecco, se volete un consiglio, prima di andare in Lapponia scaricate le applicazioni meteo che prevedono l’aurora boreale. Ovviamente, le nostre App non le predicevano e ovviamente non le abbiamo viste. Ma ci siamo fatti una bella passaggiata nella neve e in fuga dalle luci di Kiruna. Quello che mi ha stupito è che non c’era un buio estremo, Kiruna è molto illuminata e anche la neve rendeva il paesaggio più chiaro.

Niente Aurora per il momento.

Curiosità: A Kiruna non ci sono molti ristoranti, i due che ho visto facevano anche la pizza. Pizza più mangiata? Pizza alla carne di renne (fonte: la nostra guida lettone).

Prossima puntata: Ice Hotel e incontro con i Sami

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