Cartolina da Narvik… a rivedere le stelle

Ecco l’ultimo capitolo del mio viaggio in Lapponia. Narvik.
Gradi: 4° (ma ad Abisko -10°) Come mai? Corrente del golfo che raggiunge Narvik.
Gradi nel pomeriggio: varia dai 75° ai -3°…non, non è un errore…abbiate la pazienza di leggere il resto 😉
Prezzo di un cappuccino: 37 corone norvegesi
Libri letti: Boule de Suif
Compagni di viaggio: 50 studenti Erasmus, una guida lettone che ci parlava solo dei Troll come unica specialità norvegese, due autisti silenziosi e fumatori.

Dopo una notte insonne alla ricerca di Aurora B. ci siamo svegliati nuovamente pieni di energia. Siamo saliti sul mitico pullman e ci siamo diretti verso la Norvegia. Il viaggio verso Narvik ci è stato confermato solo all’ultimo minuto perché le condizioni della strada Abisko-Narvik lasciano a desiderare.

Dopo un’oretta ci siamo ritrovati davanti ad un bellissimo fiordo, paesaggio che puoi trovare solo in Norvegia.

narvik-fjord

E poi ci siamo diretti a Narvik. Una cosa la devo dire. I norvegesi hanno dei bellissimi paesaggi, e questo è certo, ma per quanto riguarda le città hanno ampi spazi di miglioramento. Narvik è bella solo perché è in una posizione incredibile ma gli edifici sono moderni, troppo alti, e grigi. Ho avuto solo due ore per visitarla, due ore facilmente sprecate in battaglie di neve che non hanno risparmiato nemmeno la mia amata macchina fotografica (tranquilli, si è ripresa dal trauma).

cartelloanarvik.jpg

Poi siamo ripartiti.

Quindi non ho molto da dire su Narvik e mi chiedo come mai il titolo che ho scelto è “Cartoline da Narvik” perché in realtà la vera avventura è stata: La Sauna.

La sauna è la cosa che mi spaventava di più della Svezia. Avevo già provato a fare la sauna in passato e non era tanto la parte in cui sudi in una stanzina di legno a 75° che mi spaventava, ma quella in cui ti butti nella neve e ti metti a nuotare nel mare artico come se non ci fosse un domani che mi terrorizzava. Insomma, era da almeno un mese che mi chiedevo “faccio la sauna o non faccio la sauna?” (qualcuno avrebbe aggiunto “questo è il dilemma”). Ma ovviamente per vivere a pieno la Svezia, bisogna fare la sauna. Quindi in poco tempo, mi sono ritrovata in costume da bagno (si, i finlandesi fanno la sauna nudi…ma gli svedesi no…giusto?) in una stanzetta di legno scura e suuuuper calda. 20 minuti dopo correvo verso il lago artico a pochi metri urlando “ma lo sto facendo davvero?”. Sono ancora viva per raccontarvelo quindi non è andata molto male. Il freddo lo si soffre lo stesso (ricordarsi che siamo in Lapponia) anche dopo 1h di sauna, specialmente nel lago artico, la neve non è terribile perché non ti ci immergi.

Inutile dirlo, la sauna s’ha da fare se vuoi guadagnarti un po’ di rispetto dalla comunità Erasmus (e anche da quella svedese).

Ma non è finita.

Dopo cena, abbiamo guardato le nostre App sull’aurora boreale. Possibilità di vederle 0%. Ma non voglio lasciare la Lapponia senza prima aver fatto un ultimo tentativo. Quindi, io e qualche coraggioso, ci siamo incamminati nella foresta dietro all’ostello, con gli occhi che si abituavano piano piano al buio, armati di macchina fotografica e pronti a scivolare sulle lastre di ghiaccio (gli occhi che si abituavano al buio guardavano ovviamente il cielo).

E poi…ABBIAMO VISTO L’AURORA! Grida di gioia, qualche stonato coraggioso ha pure iniziato a cantare. Il mitico Usman ha tirato fuori la macchina fotografica e aveva quell’espressione del tipo “ok, stronzetta di un’aurora, a noi due adesso”. Io ovviamente non avevo la macchina fotografica. Grazie “Aurora buddy” App. Ecco, contro-consiglio: in cartolina da Kiruna vi consigliavo di scaricare le App…non fidatevi, uscite tutte le notti sempre e comunque. Ovviamente, come la notte prima, tutto l’ostello era sveglio e sono partite raffiche di foto. I ragazzi, presi dall’ispirazione, hanno fatto una foto petto nudo con l’aurora sullo sfondo. Hanno posato per secondi che sembravano interminabili nel freddo lappone. Mega confessione: non sono riuscita a vedere così bene l’aurora, non ho proprio visto che era verde. Non era super forte ma la gente intorno a me riusciva a dirmi che vedeva colori e movimenti…io niente 😦 , in compenso non ho mai visto così tante stelle!

15181685_10154793468403383_7222060529228520545_nAnche questa volta, siamo andati a letto molto tardi.

Il mattino dopo, abbiamo avuto il tempo di passeggiare in velocità nel parco naturale di Abisko e siamo ripartiti. Ci aspettavano altre 24 ore di pullman.

circolopolare

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9 thoughts on “Cartolina da Narvik… a rivedere le stelle

  1. inworldshoes says:

    Io non credo che riuscirei a fare la sauna : soffro di pressione bassa quindi potrei morire ancor prima di buttarmi nel lago artico – dove morirei di certo!
    Però bellissima esperienza!!! 😀

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    • eleovunque says:

      eh nel caso di pressione bassa la sauna diventa un’impresa! però c’è sempre quella che chamano la “chilling room”, una camera riscaldata ma non in modo eccessivo 🙂

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  2. Blueberry Stories says:

    Coraggiosissima con il tuffo artico! Io non ce la farei. Il freddo mi piace tanto, ma… mooolto vestita. L’aurora, invece, è un’esperienza magica. Credo che sia una delle cose più belle che si possano vedere, perché è così imprevedibile, sfuggente – in una parola, indescrivibile.

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